Parole e non solo Archivi - Pagina 2 di 2 - Vanessa Cappella | La Penna Inquieta
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Oggi ho voglia di parlarvi di un argomento che mi ha a lungo appassionata nel corso dei miei studi di letteratura e al quale ho dedicato anche la prima tesi di laurea: la crisi della poesia e del ruolo del poeta nella modernità.

All'alba del XX secolo, la stagione dei grandi letterati sembra essere finita e la poesia si avvicina sempre più ai margini: cosa possono cantare i poeti che già non sia stato cantato? Come possono rivendicare ancora un grande ruolo e una voce imponente se per primi si sentono piccoli, inutili e lamentosi?

In questi giorni sto leggendo "La fine è il mio inizio" (Longanesi, Milano, 2006), il libro-testamento (se così possiamo definirlo) di Tiziano Terzani. Pubblicato postumo nel 2006 a cura del figlio Folco, è il racconto di tutta una vita esplorata intensamente e senza remore.

Il 23 maggio del 1992 ero una bambina, in un'età in cui si è ancora troppo piccoli per capire. Tuttavia, le immagini trasmesse il giorno della strage di Capaci al telegiornale sono rimaste impresse profondamente nella testa, e con loro anche l'ansia, lo stupore, la rabbia, la commozione.